Nel 2018 l’allora Ministero dell’Ambiente, oggi Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), ha lanciato l’iniziativa #PLASTICFREE, aperta a chiunque volesse dare il proprio contributo alla tutela dell’ambiente e del mare, iniziativa che è elemento di spicco all’interno di una più vasta campagna #IOSONOAMBIENTE, dedicata alla lotta della plastica nei nostri mari. Il Ministero indica che “Le materie plastiche sono le componenti principali (fino all’85%) dei rifiuti marini (marine litter) trovati lungo le coste, sulla superficie del mare e sul fondo dell’oceano. I dati sono inquietanti: annualmente vengono prodotti a livello mondiale 300 milioni di tonnellate di materie plastiche, di cui almeno 8 milioni finiscono nell’oceano. Si tratta di una minaccia per le specie marine e gli ecosistemi, ma anche un rischio per la salute umana, con implicazioni significative su importanti settori economici come il turismo, la pesca, l’acquacoltura. La quantità di rifiuti di plastica nei mari è in aumento”.

Inoltre nel gennaio 2020 l’Italia ha aderito al Patto europeo sulla plastica (European Plastic Pact) per accelerare sul riuso e il riciclo con soluzioni innovative per una transizione più rapida verso l’economia circolare. “Il Patto è uno strumento prezioso per affrontare meglio il ciclo della plastica, dalla progettazione dei prodotti alla produzione al corretto riciclo. La riduzione dei rifiuti e il riciclo di quelli esistenti è la base per il nostro futuro” #SALVAMARE

AP Solutions srls, società che detiene il brevetto di Flipper, il laccio di gomma che permette di dare nuova vita alle ciabatte infradito rotte, ha presentato la propria candidatura al MiTE per inserire Flipper Salva Infradito, tra le società che grazie alle loro attività per la riduzione dell’uso della plastica, possono fregiarsi di fare parte di questa iniziativa, con particolare interesse per il ruolo che Flipper può avere a difesa dell’ambiente marino.

Come testimoniato da questi video:

https://www.facebook.com/flippersalvainfradito/videos/222127389337357

https://fb.watch/v/KLEExtRd/

 

La richiesta è stata accolta il 2 luglio 2021, e Flipper è stato inserito nella lista degli aderenti all’iniziativa.

Il primo, e più importante requisito all’interno delle Linee Guida di #PLASTICFREE è quello di ‘Applicare la regola delle 4 R: riduci, riutilizza, ricicla, recupera’. E Flipper…

Flipper e la regola delle 4R- Riduzione, Riutilizzo, Riciclo e Recupero

Riduzione: a fronte di pochissimi grammi di TPU del gancio si riduce la dispersione nell’ambiente di un paio di infradito. Il rapporto stimato è di 50:1, poiché Flipper pesa all’incirca 3gr a fronte dei 150gr circa delle tradizionali ciabatte infradito. Una riduzione considerevole.

Riutilizzo: le ciabatte rotte, grazie a Flipper, hanno una seconda vita e potranno essere riutilizzate fino al totale consumo. Riutilizzare uno stesso prodotto significa accrescere il valore d’uso del bene ed evitare di produrne altri per svolgere la stessa funzione.

Riciclo: la bustina che contiene Flipper è di plastica riciclata.

Recupero: a chi visita il sito di Flipper viene ricordato, in home page, che bisogna impegnarsi nella raccolta differenziata. Il ruolo del cittadino/consumatore è fondamentale: attraverso le sue scelte nella fase di acquisto dei prodotti e le sue azioni nella gestione domestica dei rifiuti risulta determinante per la salvaguardia dell’ambiente. Una vera e propria attività di sensibilizzazione.

 

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